Fotografie

Sin dalle prime edizioni del festival Anticorpi, la fotografia ha rappresentato una forma espressiva fondamentale, non solo per catturare e raccontare le nostre manifestazioni ma anche per creare nuove storie di integrazione da raccontare. Negli anni del festival numerosi fotografi si sono accostati al nostro percorso, regalandoci una testimonianza degli spettacoli e degli eventi attraverso i loro scatti. Pur viaggiando parallelamente teatro e fotografia s’incontrano, a volte si integrano.

Nel corso degli anni l’associazione ha riservato uno spazio all’interno del festival dedicato alla mostra fotografica delle immagini più belle e significative delle edizioni precedenti, sia per promuovere il lavoro dei fotografi che per mantenere alta l’attenzione sulle iniziative dell’associazione.


Anticorpi Lab

Workshop e laboratori sono da sempre una parte integrante del lavoro dell’associazione ed il loro valore è stato sempre condiviso con il territorio soprattutto durante le settimane del Festival Anticorpi.

In quelle occasioni l’associazione ha organizzato e proposto laboratori condotti dai professionisti più in vista del settore, provenienti da tutto il territorio nazionale, come Antonio Viganò, Valter Dadone, Emilia Martinelli, Gianni Villa, Pascal LaDelfa, Serena Vecciarelli, Marisa Brugarolas, Oliviero Rossi, Jessica Tosi, Teresa Farella

Queste basi ci hanno dato una grande spinta ad organizzare laboratori di varia natura anche durante l’anno proponendoli come luoghi aperti a tutti. Nasce cosi AnticorpiLab.

Foto Silvia Tarchini


The Katerpirlas

The Katerpirlas
il progetto viene creato dallo stesso gruppo di artisti di Teatro Buffo. Lo strumento questa volta è l’arte audiovisiva, quindi una totale innovazione e la sfida anche per la compagnia teatrale. L’idea di approdare su YouTube nasce dalla curiosità di provare un’interazione della nostra creatività con il pubblico del web. In tanti anni di lavoro ci siamo sempre confrontati con il pubblico presente a teatro per i nostri spettacoli e questo aspetto ha da una parte arricchito il gruppo, anche nei lavori successivi, dall’altra ha giocato un ruolo importantissimo nella sensibilizzazione del pubblico rispetto ai temi della diversità. Per questo abbiamo voluto avviare questo confronto usando il linguaggio moderno e immediato come quello dei video sui social network. I lavori realizzati dal gruppo si trovano sul nostro canale YouTube denominato The Katerpirlas.


Teatro Buffo

Teatro Buffo è un gruppo teatrale formato da attori con e senza disabilità. La ricerca di Teatro Buffo si muove in uno spazio dove le differenze non rientrano nelle categorie normalità / diversità, ma nella semplice considerazione che ognuno di noi è diverso dall’altro.

Elemento costitutivo di Teatro Buffo è essere una comunità che cresce artisticamente e umanamente. Comunità che si apre all’esterno contaminando e lasciandosi contaminare.

Teatro Buffo nasce come progetto di teatro integrato nel mese di maggio 2007,  da un’idea di Suzana Zlatkovic, come risposta alle esigenze di integrazione, socializzazione e divertimento al di fuori dello spazio domestico, emerse dall’esperienza di servizio alle persone disabili nelle case famiglia gestite dalle cooperative sociali del territorio. Dal 2014 il progetto Teatro Buffo è gestito dall’associazione culturale Anticorpi.

Nel progetto vengono coinvolte le case famiglia del territorio Romano, attraverso la partecipazione di cinque abitanti delle case famiglia e due attori professionisti. Attualmente attori della compagnia sono: Giuseppe Vomero, Elio Meloni, Giuseppina Nazzaro, Emilia Balbo,Simone di Pascasio, Irene Giorgi, Roberto Cortellesi e Roberto Montosi. Il gruppo è coordinato da Suzana Zlatkovice diretto da Maria Teresa Farella.

Nel nostro training si dà voce alla trasformazione e alle infinite possibilità creative dei corpi, spesso addormentati e incastrati in ruoli ben definiti. Teatro Buffo concede l’occasione di fare nuove e diverse esperienze delle proprie abilità a tutti i danzatori per andare oltre i limiti a cui si è abituati uscendo così dagli schemi convenzionali, dal ruolo, dalla struttura per entrare in altri schemi, nuovi, a cui l’individuo dà forma attraverso l’interazione con il resto del gruppo. Per fare questo mescoliamo il teatro fisico, la danza e la voce. Il nostro metodo prende vita dal corpo di ogni singolo danzatore con le sue posture, i suoi gesti, lo sguardo, la voce, la respirazione, il movimento. I movimenti e le espressioni non sono mai imposti dal coreografo-regista ma si muovono dal danzatore attraverso suggestioni e immagini.

La storia prende forma dal ritmo fisiologico caratterizzante ogni danzatore-individuo, da movimento delle proprie emozioni verso il gesto scenico; ponendo l’attenzione nel gesto quotidiano e concreto come racconto di se stessi, esplorandolo con l’improvvisazione e la composizione scoprendo la qualità estetica. Essere semplicemente ciò che si è, nella totalità delle differenze. Tutti diversi ma insieme, verso la stessa meta.